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Smacchiatore, l’erede della candeggina per vincere la guerra contro le macchie 

In polvere, gel, pastiglie o spray non fa differenza. Si applica direttamente sui tessuti prima del lavaggio o si immette direttamente nel ciclo della lavatrice. Evitate il contatto con le parti pulite dell’indumento e strofinate delicatamente. E per un bucato misto bianchi-colorati munitevi di acchiappacolore


Da applicare direttamente sulle macchie o in formato lavatrice. In polvere, gel, pastiglie o spray non fa differenza. Chi non ha in casa un flacone di smacchiatore? Erede della tradizionale candeggina, è un prodotto ormai insostituibile per rimuovere anche le macchie più ostili dal vostro bucato. A patto però che venga utilizzato correttamente.
Innanzitutto per evitare di danneggiare i vostri capi d’abbigliamento. Attenzione: va applicato prima del lavaggio, a mano o in lavatrice che sia, anche se alcuni tipi di smacchiatore possono anche essere inseriti direttamente nel ciclo di lavaggio della stessa lavatrice. In linea di massima, però, la cosa migliore è applicarlo il prima possibile sulla macchia, quando è ancora fresca e senza strofinare troppo per non rovinare i tessuti. Per questa ragione è consigliabile che lo smacchiatore sia assorbito solo sulla macchia evitando il contatto con il tessuto pulito. Un passaggio non necessario se, invece, optate per uno smacchiatore in polvere o in pastiglie da inserire direttamente nel ciclo della lavatrice insieme al detersivo.
Altro aiuto per rendere più pratici i nostri lavaggi è poi l’acchiappacolore. Si tratta di foglietti imbevuti di sostanze cationiche, cioè con carica elettrica positiva, che attirano quelle con carica elettrica negativa, come i coloranti appunto, che ci permettono di infilare in lavatrice contemporaneamente capi bianchi e colorati evitando di stingerli. Da usare con cautela e senza esagerare. Stiamo parlando di un aiuto, è bene ricordarlo, non di fare miracoli. 

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